Avere un sito web non basta. Se i visitatori arrivano ma non contattano, non compilano il form e non chiamano, c'è un problema di conversione. Ecco i 6 errori più comuni e come risolverli.
1. Il sito è lento
Il 53% degli utenti mobile abbandona un sito che impiega più di 3 secondi a caricarsi. Google penalizza i siti lenti nei risultati di ricerca. Se il tuo sito impiega più di 2 secondi, stai perdendo clienti prima ancora che vedano la tua offerta.
2. Il messaggio principale non è chiaro
Nei primi 5 secondi, il visitatore deve capire: cosa fai, per chi, e perché dovrebbe sceglierti. Se la homepage è generica, piena di testo o poco chiara, il visitatore va via. Il messaggio principale deve essere immediato, specifico e orientato al beneficio del cliente.
3. Mancano CTA chiare
CTA (Call To Action) sono i bottoni e i link che invitano all'azione: 'Richiedi un preventivo', 'Scrivici su WhatsApp', 'Prenota una consulenza'. Se non ci sono, o sono nascosti, il visitatore non sa cosa fare e va via. Ogni sezione del sito deve avere almeno una CTA visibile.
4. Il design non ispira fiducia
Un sito con un design datato, font illeggibili, colori sgargianti o immagini stock generiche comunica poca professionalità. I visitatori giudicano un'azienda dalla qualità del sito in meno di un secondo. Il design è fiducia.
5. Non è ottimizzato per mobile
Oltre il 60% delle navigazioni avviene da smartphone. Se il tuo sito non si adatta perfettamente a tutti gli schermi, stai offrendo una pessima esperienza alla maggioranza dei tuoi potenziali clienti.
6. Non c'è prove sociale
Recensioni, testimonianze, loghi di clienti, numeri di progetti completati: queste 'prove sociali' riducono il rischio percepito e aumentano la fiducia. Un sito senza questi elementi chiede al visitatore di fidarsi ciecamente, ed è un ostacolo enorme alla conversione.
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